Lamento di Maddalena per sop. e quartetto d’archi (1998-2001)
 

Il Lamento di Maddalena, nella sua prima versione di sole tre quartine di versi, venne composto nel marzo del 1998 grazie ad una commissione di un gruppo strumentale che richiese all’autore un brano di musica sacra vocale sul tema pasquale, da affiancare, in una serie di concerti, allo Stabat Mater di Pergolesi. L’idea fu quella di descrivere in versi e in musica il pianto della Maddalena sotto la croce cercando di far emergere dal personaggio puramente iconografico e biblico degli aspetti umani di tenerezza e di dolcezza. L’autore si rivolse, per avere un adeguato testo in latino, all’amico scrittore, poeta e latinista Domenico Del Nero, col quale aveva già collaborato in passato, piombando in casa sua nottetempo per chiedere dei versi sulla Maddalena che non descrivessero solo la figura di una santa in un momento fondamentale dell’umanità, ma che esprimessero il dolore e il sentimento di una donna, una donna vera di fronte alla tragedia-gloria della croce, una donna che conosceva il Cristo, e che non sappiamo bene chi fosse e cosa rappresentasse storicamente. La Maddalena doveva insomma essere un personaggio lirico, vivere, amare, soffrire, piangere.

Nell’arco di due giorni venne elaborata la versione originaria, qui rappresentata nella veste definitiva di cinque quartine, completata nel corso del 2001.

Il brano si compone di sette parti, due strumentali e cinque vocali, e il numero non è un caso, sette infatti furono i demoni da cui la Maddalena venne liberata da Cristo.

Questa è la struttura:

  1. Introduzione
  2. Recitativo
  3. Aria I
  4. Aria II
  5. Parte strumentale
  6. Recitativo arioso
  7. Recitativo conclusivo

 

Home Concerti Opere Recensioni Bio Pensieri sull'arte Personal gallery Collegamenti Multimedia

 

Opere