Divertimento per flauto e trio d’archi (1997-2001)
 

Il Divertimento per flauto e trio d’archi venne composto nella primavera del 1997 per la stagione di musica da camera dell’ associazione Dante Alighieri. Il brano, che porta un’impostazione classica in tre tempi, è ispirato a tre racconti di Ernest Hemingway, Fiesta, Morte nel pomeriggio, I giardini dell’Eden. Il primo tempo, Fiesta è un allegro moderato di carattere leggero e brillante grazie al movimento continuo prodotto dagli strumenti. Vi è un’introduzione breve seguita da due parti esattamente uguali armonicamente ma diverse nella disposizione strumentale e nel carattere che deve rappresentare, come il racconto del grande americano, la vita spensierata e mondana, vissuta fino in fondo anche con pochi soldi in tasca, tra divertimenti e piccoli sconforti. Il secondo tempo, Morte nel pomeriggio, mantiene un’atmosfera calda e di attesa, come il pomeriggio caldo di Spagna vissuto dal torero prima della corrida. Nella parte centrale vi è come un divagare di pensieri con un’armonia fatta di continue progressioni che portano alla conclusione fatta dell’atmosfera iniziale. Il Baccanale nel Mediterraneo, ispirato ai giardini dell’Eden, è un brano di virtuosismo strumentale. Inizia, dopo una cadenza introduttiva di due battute del violino, con una parte molto forte, estremamente percussiva affidata al violoncello sulla quale si inseriscono il flauto, il violino e la viola quasi a chiedere di voler partecipare a quella festa orgiastica che poi è il ritmo incessante del violoncello. Segue una parte affidata al solo del flauto col violoncello pizzicato, il sole, la mediterraneità, ed un’altra tzigana con numerose acciaccature nel violino e nel flauto che preparano un finale prima forte come un baccanale poi dolce come i colori del mediterraneo.

 

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