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Great ovation for Dreamscape and Rarefazioni di luce in Buffalo

Great ovation and success for Valentini’s premiere Dreamscape and for Rarefazioni di Luce in Buffalo with the Camerata di Sant’Antonio and the conductor Christopher Weber.
The concert, called “Una bella serata”, was held at the church of Sant’Antonio da Padova, full of people for the event. Dreamscape is a piece for string orchestra written in the United States and dedicated to the village of Hamburg, NY, as a sort of daydream.
In the picture the speech after the ovation.
Thank you America!

30 days time-out for 2 violins and piano will be premiered at Chromatic Club Buffalo

The piece is based on the book of Antonella Di Giulio and will be performed by her at the piano and by Noemi and Efrem Bekteshi at the violins. The concert will be at Chromatic Club in Buffalo in October 14th at 3 p.m.

From Antonella Di Guilio:
“When I started writing my journal, in January 2017, I had no idea that what I was writing was going to become a book at one point.
At first I only thought that the journal of the time-out was simply a cute gift idea for the person who was imposing the time-out at that point.
Then I realized that it was too interesting and emotionally challenging for the book to remain just a gift idea. And the story slowly became more intricate and deep.
It was a search for the truth on my end.

In my musical journey I have been taught to search for the truth in any work of art, which is the highest possible level of knowledge we can reach through honesty and integrity in our work as artists and through the expression of the purest moral values as human being.

Now that story has inspired something more than just written words and painting.

30 Days Time-out is becoming Truth.
And there is nothing better than music to express the truth.

Come and listen to Antonella, Noemi Bekteshi and Efrem Bekteshi performing the premiere of “30 Days Time-out” composed by Cesare Valentini on October 14, at the Chromatic Club Buffalo’s opening recital.”

 

Antonella Di Giulio

US premiere of Valentini’s ”Rarefazioni di Luce” with the conductor C. Weber in Buffalo, NY

The Italian Vice Consulate and The Camerata of Sant’ Antonio, in collaboration with Lion of Renaissance Enterprises, LLC, present:
The US premier of Cesare Valentini’s ”Rarefazioni di Luce”, (Rarefactions of Light)
Sunday October 21, 7 p.m.
St. Anthony of Padua Church
Buffalo, NYS
Rarefazioni di luce is a piece that describes the atmosphere of the first light when the dawn is breaking, with a great use of modern effects on strings like harmonic natural and artificial glissandos, slap bass, pizzicato with the left hand, harmonic pizzicatos, col legno and many harmonic and rhythmic solutions of today’s music used with a personal and communicative language.

Estensione degli archi

La scrittura per archi è stata da sempre la base di quella orchestrale. E’ importante comprendere i limiti e le possibilità di questa famiglia di strumenti. nel grafico sono riportate le estensioni professionali standard per ogni strumento ma dobbiamo considerare che questi limiti sono molto labili in altezza. Ad esempio, un violinista professionista può superare il limite del si6 acuto ma le posizioni diventano sempre più piccole e non vi è chiarezza nell’intonazione. Il limite inoltre, sia per il violino che per la viola, viene superato facilmente con l’utilizzo degli armonici. Il violino può arrivare al sol7, il sol più acuto della tastiera del pianoforte. Nel violino e nella viola non sono stati riportati i limiti raggiungibili con gli armonici perchè ciò farà parte di un successivo articolo. Sono stati invece inseriti gli armonici nel violoncello e nel contrabbasso poichè le note così acute per questi strumenti bassi sono raggiungibili esclusivamente con la suddetta tecnica. I limiti di estensione degli archi ci fanno comprendere che questa famiglia, da sola, può ricoprire una tale vastità di estensione (in considerazione anche della possibilità di avere un do basso come quinta corda del contrabbasso) da eguagliare quasi l’intera tastiera di un pianoforte. Tutti gli strumenti musicali possono essere divisi in tre registri, basso, medio e acuto. Ciò avviene anche per gli archi, aspetto che verrà successivamente trattato, ma questa famiglia ha un’altra particolarità oltre al cambio di registro che rende differente il suono, le corde, che sono di spessore diverso e acusticamente vengono percepite in modo diverso dall’ascoltatore. Questo aspetto dovrà essere tenuto presente dal compositore professionista e non solo per la scrittura degli archi. Ogni strumento suona “meglio” nel registro e nell’estensione sua propria. Ad esempio, abbiamo visto dall’immagine delle estensioni che il violoncello può arrivare a registri tipici del violino e della viola ma il suo suono, a quelle altezze, sarà più sforzato e brillante. Le stesse note, suonate da un violino, avranno un suono più morbido, addirittura più scuro alla percezione dell’orecchio. Prendiamo in esame ora il sol sotto il do centrale, la nota più bassa del violino che viene suonata con la corda vuota (senza pressione di un dito della mano sinistra). La sonorità che verrà percepita sarà piuttosto scura perchè si tratta di una corda spessa, la più spessa del violino che ha la struttura e la costruzione di uno strumento acuto. Questa nota, suonata dal violino, verrà percepita dall’orecchio quasi come se fosse suonata un’otava sotto. La stessa nota, suonata dal violoncello, avrà una sonorità chiara, brillante poichè si trova nel miglior registro di questo strumento. E’ importante riflettere su queste considerazioni prima di approcciarsi alla scrittura per archi. Le estensioni vanno usate con moderazione e con “furbizia” per evitare in prova di ascoltare qualcosa di diverso rispetto a ciò che avevamo pensato. Lo spaziare tipico di ogni strumento e delle voci per diversi registri, aspetto che rende cantabile la parte musicale, non deve prescindere dal fatto che esistono delle zone tipiche e di miglior suono. Una scrittura che abbia come costante i violoncelli nel loro registro acutissimo e i violini che utilizzano solo la corda di sol, la più bassa, renderà la nostra partitura molto problematica, per usare un eufemismo. A meno che…. non si voglia veramente questo effetto, ad esempio in una partitura contemporanea si cercano delle sonorità particolari e fuori dalla norma. L’interessante è essere pienamemnte consapevoli di ciò che stiamo scrivendo per gli strumenti d’orchestra evitando così sorprese nel primo ascolto in prova. Una raccomandazione importante è quella di non fidarsi di suoni campionati che riproducono la nostra partitura, ne esistono di vario tipo anche molto belli ma non avranno mai il suono (con i pregi ed i difetti) dello strumento reale. Inoltre è opportuno parlare sempre con gli esecutori. Qualsiasi violinista sarà sempre più esperto di noi. Magari non in armonia, in analisi, in forma, storia ed estetica della musica. Ma sicuramente nell’emissione del suono del suo strumento.